Nell’uso comune, lo sgombero indica l’attività di togliere l’ingombro e portar via oggetti da un luogo ben definito, in genere appartamenti, magazzini, solai e cantine.

Questa attività, spesso non può essere effettuata dal proprietario dell’immobile e quindi ci si rivolge ad aziende e più spesso ad imprese sociali per questo servizio.

L’impresa sociale, nell’ordinamento giuridico italiano, è una delle fattispecie rientranti nel più ampio contesto degli Enti del Terzo settore (ETS) (D. Lgs 117/17).

Ai sensi del D. Lgs 112/17 (che ha sostituito il precedente D. Lgs 155/06), articolo 1, possono acquisire la qualifica di impresa sociale “tutti gli enti privati, inclusi quelli costituiti nelle forme di cui al libro V del Codice Civile, che esercitano in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse generale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle loro attività”

Negli ultimi anni, lo sgombero, vista la natura del lavoro richiesto (scarsa o nulla specializzazione necessaria, possibilità di inserimenti lavorativi di persone svantaggiate in un lavoro di squadra), è stato scelto come attività lavorativa da numerose imprese sociali e cooperative impegnate nel campo del sociale.

Lo sgombero è spesso associato a percorsi di ecosostenibilità attraverso la gestione del materiale ricavato dall’attività primaria dello sgombero stesso.

L’ecosostenibilità è l’attività umana che regola la propria pratica secondo assunti ecologisti nel quadro dello sviluppo sostenibile.

Vengono attivate delle filiere di riciclo, recupero e riuso di materiali e oggetti di diversa natura: attraverso laboratori di selezione, separazione, restauro, rivalorizzazione; il materiale sgomberato può essere rimesso in circolazione attraverso il circuito del mercato dell’usato, mentre tutto quello che non è possibile ridestinare ad una seconda vita viene avviato ai più idonei canali di smaltimento e di riciclo delle materie prime secondo le opportune filiere ecologiche.