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Narra Ristoaffari che un uomo è stato accusato di contaminazione di merci dopo aver, presumibilmente, inserito un ago usato in una pagnotta, sugli scaffali di un famoso supermercato.

I documenti del tribunale affermano che l’uomo di 33 anni, ha colpito il pane con un “ago ipodermico sporco“.

Un riassunto, redatto dalla polizia, sull’incidente, ha affermato che il signore, che in seguito chiameremo “Tale” si è seduto in silenzio in tribunale, durante una breve udienza di archiviazione, poi si è avvicinato al supermercato, dove è stato osservato da una guardia di sicurezza che, teneva in mano diversi aghi con del sangue ed un tessuto macchiato.

Il Tale, in questione, è accusato di aver toccato il pane con un ago sporco.

La guardia di sicurezza gli ha rifiutato l’ingresso e il Tale si è allontanato. È tornato cinque minuti dopo, con ancora in mano aghi e fazzoletti e i documenti, precedentemente mostrati alla Polizia.

La guardia gli ha detto di gettare gli aghi nel cestino, ma lui si è rifiutato di obbedire all’intimazione. Quando la guardia ha lasciato l’uscita del negozio, per fare una pausa verso le 16.30, il Tale è entrato nel negozio.

Il prossimo novembre il Tale affronterà il tribunale per definire il suo disdicevole comportamento, sia davanti al dover civile, sia alle Autorità di Polizia.

La polizia afferma che il Tale ha camminato lungo uno dei corridoi tenendo un ago in mano prima di aprire una pagnotta.

Quindi, presumibilmente, ha leccato l’estremità dell’ago e lo ha rimesso nella tasca destra prima di estrarlo di nuovo e spingere l’ago nel pane.

Un testimone ha chiesto all’uomo: “Cosa pensi di fare? “Il Tale ha borbottato, “Scusa“, ed è scappato, sostiene la polizia. Aveva lasciato l’area prima che arrivassero gli ufficiali.

La mattina successiva gli investigatori hanno fatto irruzione nella casa di domicilio del Tale e lo hanno arrestato.

È stato interrogato dalla polizia e accusato di aver contaminato le merci, inserendo un ago ipodermico sporco in più prodotti alimentari.

Un portavoce del Supermercato ha detto che, tutto il pane, è stato rimosso dal negozio durante la notte.

I verbali accusatori, redatti il giorno precedente, dimostrano che è stato accusato anche di aver commesso un altro reato perseguibile, mentre era libero su cauzione.

In tribunale, l’avvocato dell’uomo, Mattia Bianco, ha detto che il suo cliente era in cura per disturbi della personalità e assumeva farmaci antidepressivi. Quel giorno aveva chiesto di vedere un’infermiera o un medico, durante la custodia, ma nessuno si è visto. Il processo, alla luce dei nuovi fatti emersi in giudizio, ha reso possibile spostare l’udienza a data da destinarsi. In questo modo, sia il Pubblico Ministero che all’Avvocato della Difesa, avrebbero avuto più tempo per preparare le loro arringhe finali.